Infermiere di famiglia e continuità assistenziale

Un riferimento infermieristico nel tempo

Per non ricominciare ogni volta da zero: situazione aggiornata, priorità condivise, continuità degli interventi e coordinamento pratico delle risorse.

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Infermiere di famiglia che coordina nel tempo l’assistenza con paziente e caregiver.

Tre livelli indicativi

Il care management si adatta all’intensità reale

La valutazione iniziale domiciliare è sempre inclusa e gratuita. Tutti i profili prevedono una reperibilità quotidiana concordata in regime di teleassistenza: non è una reperibilità H24 né sostituisce medico, servizi territoriali o emergenza.

Coordinamento essenziale

0–2 accessi indicativi al mese

Riferimento quotidiano a distanza per coordinamento, monitoraggio dei parametri concordati e organizzazione della rete. Gli eventuali accessi di OSS o altri professionisti hanno costo separato.

Continuità assistenziale

4–8 accessi indicativi al mese

Presenza in genere 1–2 volte a settimana, reperibilità quotidiana e teleassistenza strutturata, con sostegno a familiari e caregiver.

Care management intensivo

8–16 accessi indicativi al mese

Maggiore presenza, prestazioni semplici, reperibilità quotidiana a distanza e coordinamento prolungato con servizi, enti e professionisti.

Accessi, contatti e attività sono stimati nel progetto assistenziale: non sono crediti da accumulare. Il livello può essere aumentato o ridotto nel tempo; continuità e intensivo possono accompagnare una fase iniziale oppure proseguire a lungo se il bisogno persiste.

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Percorso continuativo

Quando è utile

Per fragilità, cronicità o casi complessi in cui paziente e famiglia hanno bisogno di un professionista che conosca la storia e mantenga il filo dell’assistenza.

Cosa comprende

  • Valutazione periodica dei bisogni
  • Pianificazione e aggiornamento della situazione
  • Accessi e contatti programmati
  • Educazione e sostegno al caregiver
  • Care management e coordinamento pratico della rete

Come funziona

  1. Costruiamo un quadro condiviso di bisogni, risorse e priorità.
  2. Definiamo livello di intensità e modalità di contatto.
  3. Aggiorno il piano e tengo traccia dei cambiamenti rilevanti.
  4. Quando serve, facilito il raccordo con famiglia, curanti e servizi.

Cosa preparare

  • Storia assistenziale e problemi prioritari
  • Terapie, prescrizioni e professionisti già coinvolti
  • Risorse e disponibilità della famiglia
  • Obiettivi realistici per autonomia, sicurezza e qualità di vita

Presenza domiciliare e riferimento a distanza

La teleassistenza mantiene la continuità tra gli accessi, sostiene il caregiver e rende possibile una reperibilità quotidiana concordata, con modalità, fasce e tempi di risposta proporzionati al livello assistenziale.

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Da sapere

Infermiere di famiglia non significa reperibilità H24 garantita (se non quando concordato), né sostituzione del medico o dei servizi territoriali. La reperibilità quotidiana a domicilio e a distanza, tempi di risposta e intensità vengono definiti nel progetto assistenziale. Il servizio descritto è un percorso infermieristico libero-professionale privato e non coincide con il servizio di Infermiere di Famiglia e Comunità eventualmente erogato dal SSN.

Cerchi un riferimento stabile?

Descrivi la situazione e chi è già coinvolto: il primo colloquio serve a capire quale continuità è realmente utile.

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